Thursday, June 14, 2007

Quando il silenzio del popolo parla

di Rafael Marques (traduzione: Francesca Cricelli per Informazione senza friontiere) 7 febbraio 2004 “Il rap è parlare in rima al ritmo di un battito”, Kurtis Blow Tra gli angoli ed i labirinti che ritagliano la periferia del Margoso, serpeggiano infiniti corsi d’acqua fetida. Da queste parti passano e abitano, ormai abituati al cattivo odore, generazioni di cittadini, abbandonati all’oblio. É per queste strade, per questi angoli politicamente dimenticati, che una generazione di giovani, risentiti ed esclusi, ingaggiano in una nuova rivoluzione politica, attraverso il rap per le accumulate frustrazioni di una cittadinanza rubata. MCK, 22 anni, ha guadagnato notorietà. La guardia pretoriana di Eduardo dos Santos ha ucciso, il 26 novembre 2003, Arsénio Sebastião “Cherokee”, 27 anni, per aver cantato “A téknica, as kausas e as konsekuências” (La tecnica, le cause e le conseguenze) di MCK. A sua volta, Cherokee é diventato un simbolo dell’ingiustizia in Angola, dove il potere uccide i cittadini, come chi fa fuori conigli in una caccia sportiva, e con una certa soddisfazione. Questo fatto ha portato a galla la fragilità del regime. Una dittatura di oltre un quarto di secolo trema all’improvviso di fronte al suono della veritá. Una strofa “chi dice la veritá finisce nella bara”, é l’unico filo di comprensione che lega il cantante, la vittima e i boia (il potere). Scendendo lungo quei vicoli, sulla strada di casa, MCK scherza sul suo status sociale soprattutto quando, durante la mattina, si dedica a trasportare l’acqua a casa, con un bidone sulle spalle, dietro alla schiena sulle spalle o con le mani, in qualunque modo sia possibile farlo e per il maggior numero possibile di viaggi. “Sono il piú piccolo di casa, e devo portare l’acqua tutti i giorni” racconta. La sua stanza é troppo piccola, anche per una sola persona. Durante la stagione delle piogge le preghiere aiutano a conservare la casa e la fede. In questo spazio di sopravvivenza, si ritrovano altri attivisti del rap. Furacão e o Keyta Mayanda. Mancava Brigadeiro 10 Pacotes, incaricato di organizzare la messa mensile per la memoria di Cherokee. L’oltraggio che si legge nei volti delle persone e nei cartelli appesi sui muri dei vicoli del Marçal, dove viveva Cherokee, é una dimostrazione di maturità acquisita e di presa di coscienza sulla realtà del rapporto tra il regime ed il popolo. In un paese dove la solidarietà e lo spirito d’impossessamento del potere si sono uniti, i rappers sono riusciti, per propria iniziativa, a mettere insieme all’incirca 1.000 dollari da regalare alla famiglia della vittima. E ancora, MCK si è impegnato a prendersi cura della scolarizzazione degli orfani di Cherokee. MCK vende in modo indipendente i suoi dischi ed investe i suoi guadagni nelle cause da lui sostenute. Questa è la sua rivoluzione. “Dobbiamo promuovere una rivoluzione mentale per correggere ciò che è avvenuto del 1975. Il colonizzatore è cambiato ma il sistema è rimasto uguale. Noi non siamo nessuno nel nostro paese,” ha dichiarato Keyta Mayanda. “Schiacci play e cadi in una trincea di idee”, avverte la prima canzone del CD di MCK, con 13 tracce, con il suggestivo titolo “Trincea di Idee”. Questo album ed altri, tanto radicali quanto “Conosci la verità e la verità ti libererà”, di Brigadeiro 10 Pacotes, sono stati registrati e prodotti in studi improvvisati, come munizioni per alimentare un fronte ideologico. Taxisti volenterosi, gli indispensabili candongueiros, trasportatori delle masse, sono tra i principali propagandisti del risveglio delle coscienze, artefici anche loro di questa politicizzazione delle masse. Mettono sullo stereo delle loro macchine, cariche di passeggeri, questo tipo di musica contestata e censurata, la cui qualità si vede nel contenuto dei testi ma anche nel ritmo. “Il governo suona uno strumento diverso”, dei Brigadeiro 10 Pacotes, è la canzone più controversa e ascoltata in questo circuito di distribuzione. È uno scontro diretto e discorsivo contro il Grande Soba. La rivoluzione delle masse Frantz Fanon avverte i politici africani sulla politicizzazione delle masse. Essa non avviene e non può avvenire attraverso un discorso politico: “Politicizzare é aprire lo spirito, è risvegliare lo spirito, dar luce allo spirito”. Nei luoghi dove si incontrano le masse – la maggioranza assoluta – il silenzio del popolo è imprigionato nella miseria, è stato paralizzato dalla guerra e dalla repressione. La traccia numero 11, “Ekos de Revolta” (Echi di Rivoluzione), risveglia questo spirito addormentato – balumuk. È un’analisi di un “popolo che soffre nelle mani dei governanti”. Esamina l’ importazione dei costumi (e delle maschere) occidentali da parte della classe politica che saccheggia le risorse del popolo e retribuisce con “bei discorsetti”. “Ekos de revolta” fa appello ai cittadini perchè “si preparino/ il silenzio del popolo parla/ la passività del popolo esplode”. La rima riassume il messaggio sul e per il popolo: “noi siamo politicamente addomesticati Economicamente colonizzati Culturalmente stagnati Socialmente arretrati(...)” Da dove arriva questa coscienza critica? MCK indica la vita attorno a sè. Ha finito il suo corso di scuola superiore in amministrazione e non ha né l’accesso all’università pubblica né le risorse per iscriversi a una scuola privata. “Vivere nel musseque significa essere un eroe”. Troppa miseria, troppe malattie... tuttavia, vi sono anche alcune conquiste quali la libertà di stampa. Il cantante ha sotto il suo letto una grande collezione di ritagli della stampa, dove abbondano i casi di corruzione, mal-governo ed altro! “Scriviamo i nostri testi in base a ciò che riceviamo anche dalla stampa e dalla Radio Ecclesiastica”, Nonostante la sua ristretta circolazione, in media un totale di 30.000 copie a settimana per oltre 3,5 milioni di abitanti in Luanda, la stampa indipendente è stata un vero motore per la creazione di una coscienza democratica che inizia ad imporsi. Anche per questo la traccia numero 6 di “Trincea di Idee”, “Topikos p’ro argito” è un tributo alla stampa indipendente e una parodia di quella stampa che serve solo ad abbellire la realtà. Vi è la partecipazione di Brigadeiro Mata- Fracos, Iconoclasta, Kua Kubanza e Mil & Segundo. Il tema tratta, in maniera forzatamente positiva, cosa è cambiato e cosa non lo è, e constata che “l’estetista della polizia ha voti pettinati/ (...) Il Parlamento, in fondo, è una commedia/ e chi può farne qualcosa non se ne frega/ (...) i giovani sono persi nel deserto come i cammelli (...) E la conversazione continua nel luogo del delitto, all’aggancio di Mussulo, dove la guardia del Senhorio, a mezzo giorno in luogo pubblico, ha torturato ed affogato Cheeroke. Lì dove l’elite si rilassa e gode dei privilegi di una Angola per poche persone. In questo cimitero delle verità, dove il silenzio del popolo è festeggiato con risate e sdegno. È parte del processo. “I nostri cuori sono infranti”, lamenta la perdita di Cheeroke un suo amico e collega, lavatore di auto. A voce alta scarica la sua rabbia. “Le autorità che volevano farlo fuori, avrebbero dovuto prendere MCK e non un innocente. Vogliono vederci vivere come muti”. MCK abbassa lo sguardo, gratta gli infradito invecchiati dal camminare e sospira. Non è innocente. L’uomo che lava le auto non lo conosce. Egli continua a parlare, e dice di non dover più toccare questo argomento per non infastidire gli uomini della presidenza e della DNIC che sono in giro. Quanto piú parlava della paura meno impaurito si dimostrava. Forse preferisce il discorso indiretto, mantenere il velo della paura. L’intromettersi della musica nei meandri della politica non rientra nei calcoli fatti e negli scenari elaborati. Soprattutto questo rap inventato all’inizio degli anni ‘70 nei ghetti del Bronx, a New York, da criminali dotati di una grande creatività, che fondevano ritmi e melodie di musiche conosciute con la poesia sulla vita nei ghetti. Senza la previsione di cambiamenti né di nuove elezioni, quale sarà l’evoluzione dell’abisso che separa il regime, l’opposizione, i centri urbani, i musseques di Luanda, gli antichi combattenti, i palazzi dei governanti ed il resto del paese? fonte:http://www.isfreedom.org/home695.htm

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